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Campus Tesisquare e DIG 421

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Campus Tesisquare

Un modello di sviluppo Olivettiano

Progetto: Nemesi Architects

Tipologia: Uffici, Masterplan

Anno: 2021

Luogo: Cherasco

Cliente: Tesisquare SPA

Area: 6.600 mq

Programma:

  • 1.350 mq. DIG 421 (Campus A,B,C)
  • 4.500 mq. Tesisquare HQ
  • 750 mq.  Auditorium Ipogeo

Importo lavori:€ 10M

Servizi:

Stato: in corso

Certificazione:

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Il Campus Tesisquare: un progetto in dialogo con la comunità ed il territorio, secondo un modello di sviluppo Olivettiano.

 “Abbiamo pensato il Progetto Tesisquare come un Campus innovativo sul modello Olivettiano che dà forma ad una visione aperta ed inclusiva di azienda, sostenibile e integrata con il territorio, come è Tesisquare”.

Michele Molè e Susanna Tradati, Nemesi Architects.

Il Progetto del Campus Tesisquare e del DIG 421 (Digital Innovation Gate per il XXI secolo), parte integrante di questo Campus,  sono l’esito di un lavoro di confronto e scambio continuo tra progettista e committente, nella volontà di dare forma, attraverso il progetto, all’idea di comunità, generando Valore per il territorio, su ispirazione del Modello Olivettiano, dove la qualità progettuale è espressione di cura e attenzione ai bisogni delle persone.

La relazione tra il Progetto ed il Paesaggio è cresciuta fino a dare forma ad una architettura-paesaggio, che da un lato “sente” il territorio e ci si confronta, e che dall’altro innesca nuove relazioni con il territorio stesso, proponendo un modello di insediamento in cui la relazione tra edifici e spazio pubblico è sinergica, e che in futuro potrà coinvolgere nuove forme di urbanità ibrida tra costruito e Paesaggio. Il Campus è formato dalla nuova sede Tesisquare  insieme con il DIG 421, che sono i due assi portanti del progetto, concepiti come sistemi modulari lineari integrati nel Paesaggio, posizionati in direzione nord-sud; attorno a queste due “infrastrutture architettoniche” lineari, sono organizzati i relativi servizi integrati  quali la grande Hall di accesso con sale riunioni,  la zona Bar e mensa, e la Sala Conferenze semi-ipogea, che nell’insieme danno forma a una nuova idea di comunità collaborativa e inclusiva, un vero e proprio Borgo dell’innovazione del ventunesimo secolo. Il Progetto è iniziato nel 2019, con la progettazione della nuova Sede e dei relativi servizi, crescendo nel tempo con lo sviluppo del DIG 421 (inaugurato nel 2021), un hub collaborativo basato sul principio di “Open Innovation”. Insieme questi due poli danno vita all’innovativo Borgo Tecnologico situato nella periferia di Cherasco (CN), a due passi dalle Langhe. Il progetto dà forma a una nuova idea di comunità collaborativa e inclusiva, un vero e proprio Borgo dell’innovazione del ventunesimo secolo. 

DIG 421: Un borgo collaborativo e tecnologico

Il Digital Innovation Gate 421 è un Hub collaborativo pensato come luogo dell’innovazione aperto al territorio ma con una vocazione internazionale. Qui diverse aziende attive nell’ambito della ricerca in molteplici settori pluridisciplinari, si incontrano e confrontano su progetti innovativi che potranno essere realizzati mettendo a sistema il sapere specifico di ogni azienda. Il progetto dunque è pensato per favorire i momenti di incontro e confronto tra aziende esterne, ed aziende occupanti il DIG.

L’innovazione del processo collaborativo è messa in scena dal progetto architettonico, in cui gli uffici sono organizzati in volumi modulari auto-simili, evocanti il linguaggio digitale binario, tra loro collegati da una parete verde scenografica (metafora dell’infrastruttura sistemica che collega le diverse aziende).

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L’edificio in cemento, acciaio e vetro, ricerca un dialogo serrato con il contesto ambientale, in un rapporto osmotico con la natura, attraverso la sua porosità che rende il paesaggio parte costitutiva del progetto:

il complesso è intervallato da piccole piazze, percorsi pedonali e sistemazioni paesaggistiche  che danno forma all’idea di connessione e relazione.

Il DIG 421, oltre a riunire diverse competenze innovative, mira a costruire un borgo tecnologico in cui scambiare know-how e condividere progetti, per divenire un importante punto di riferimento nello sviluppo del territorio. 

Il concetto di “borgo” applicato agli ambienti di lavoro rappresenta un cambio di paradigma importante rispetto al modo tradizionale di interpretare questi luoghi.

Ad un sistema tradizionale che vede gli spazi per il lavoro come mera sommatoria di “celle” che si ripetono in modo anonimo, e determinano ambienti di lavoro tutti uguali, generando una sensazione di straniamento in chi li abita, si sostituisce un sistema combinatorio in cui spazi simili vengono organizzati in modo sempre diverso, ed in stretta relazione con gli ambienti esterni che divengono vere e proprie estensioni degli spazi di lavoro, per meeting informali all’aperto in patii e terrazze; in questa nuova e più dinamica  modalità organizzativa, le persone occupano spazi tutti diversi tra loro e più confortevoli, in cui momenti di lavoro e di vita si intersecano di continuo.

Inoltre la relazione di continuum spaziale tra interno ed esterno, uffici e servizi connessi, rende il modo di lavorare sempre più simile a un modo di vivere di una comunità, in cui le relazioni umane sono messe al centro.

Sostenibilità e Impatto +

Il Progetto del Campus Tesisquare è espressione della importante sinergia tra Tesisquare e Nemesi, nella volontà di dare forma, attraverso un dialogo costante sul progetto, ad un modello di sviluppo ad impatto positivo sul territorio, basato sull’idea di comunità collaborativa di ispirazione Olivettiana, dove la qualità progettuale è espressione di cura e attenzione ai bisogni delle persone.

Il progetto  situato alla periferia di Cherasco nella splendida campagna piemontese, non è  visto nei termini tradizionali di un manufatto che si impone e consuma territorio, ma che al contrario costruisce relazioni con il Paesaggio, innestando un’urbanità aperta e sensibile all’identità del luogo, ispirata ai più avanguardistici standard di sostenibilità energetica, sociale ed ambientale.

All’idea di un progetto che impatta il meno possibile sul territorio, si sostituisce quella di un progetto che dal dialogo con il territorio costruisce la sua identità, generando relazioni tra interno, ed esterno, spazi di lavoro e spazi di vita, architettura e paesaggio.

In tal senso il Progetto definisce  un nuovo modello insediativo ad impatto positivo, che si ispira ai borghi italiani ed alla loro capacità di dare forma all’idea di comunità.

L’idea tradizionale di “borgo” che per secoli è stata un modello tutto italiano di forma urbis molto apprezzato nel mondo, è così rivista in chiave contemporanea, verso un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile in armonia ed osmosi con il Paesaggio.

Ricerca e Metodo

La Visione architettonica espressa dal progetto, attraverso le sue forme innovative e le scelte tecnologiche all’avanguardia, bene esprimono l’orientamento dell’Azienda Tesisquare verso il Futuro e la sua sensibilità all’idea di bellezza e sostenibilità.

 Il Master Plan del Campus Tesisquare e del DIG 421 unisce una visione razionale, nella sequenza di spazi modulari aggregati in varie modalità combinatorie, ad una visione organica, nella capacità di modellare il progetto sul paesaggio, per restituire l’idea di un’architettura aperta, inclusiva e sostenibile.

L’intero processo progettuale è stato orientato alla logica Nzeb (Near Zero Energy building), proponendo inoltre diverse strategie di miglioramento del benessere lavorativo dei dipendenti, verso un ottica di well-being esemplare, che coinvolge non solo la dimensione lavorativa ma quella ludica ed esperienziale delle persone che costituiscono la comunità Tesisquare.

Le scelte costruttive del progetto coniugano standardizzazione e personalizzazione, e sono caratterizzate da una forte attenzione alla riduzione dei consumi energetici, valorizzando l’impiego di fonti rinnovabili.

Nel progetto convivono componenti prefabbricati (sia a livello strutturale che di involucro), con elementi realizzati in opera.

Il progetto è stato sviluppato in modellazione 3D con vari software tra cui Revit per BIM  e l’algoritmo Grasshopper per Rhino.

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