VIA OMBONI COMPLESSO RESIDENZIALE, ROMA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2011
  • Luogo: Roma, Italia
  • Cliente: Cooperativa “La Speranza” srl
  • Stato: progettazione definitiva
  • Titolo:

    Residential

  • Sottotitolo:
    via Omboni Complesso residenziale, Roma
  • Contenuto:

    Progetto Architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Roma
    Periodo: 2009 – 2011
    Committente: Cooperativa “La Speranza” srl
    Superficie territoriale: 0,5 ha
    Programma: 3.500 m2 tot.
    •    1.800 m2 – residenziale
    •    1.200 m2 – parcheggio
    •    500 m2 - servizi
    Studi di ingegneria: Studio Ea3

PROGETTO PER UNA UNITÀ RESIDENZIALE SITA ALL’ANGOLO TRA VIA OMBONI E VIA SCOTT A ROMA

Il progetto dell’unità residenziale è collocato in un ambito urbano di straordinario valore ambientale e paesaggistico; l’area su cui graviterà la costruzione rappresenta, a tutti gli effetti, la conclusione dell’asse urbano (via T. Omboni) che partendo in prossimità di piazza Dei Navigatori termina con un accesso pedonale al prestigioso parco dell’Appia antica.
L’area, quindi, si pone come un vero e proprio avamposto urbano proiettato verso il parco potendo così contare su un affaccio diretto su uno scenario paesaggistico di inestimabile valore naturalistico ed archeologico, evento tanto più straordinario in una zona così prossima al centro monumentale della città.
L’unità residenziale progettata è, a tutti gli effetti, una “palazzina”: il progetto, in tal senso, intende confrontarsi qualitativamente con le migliori testimonianze che grandi architetti, cimentandosi con questo particolare tema, hanno lasciato in eredità alla città di Roma.
Il volume della palazzina viene dinamizzato dall’attraversamento di superfici/facciate che diagonalmente erodono la massa volumetrica definendo i vuoti ed i diversi fronti dell’edificio: il volume lascia così il passo ad un insieme di superfici libere che donano leggerezza all’insieme architettonico. I frammenti che ne derivano sembrano protendersi alla ricerca della luce e dei migliori affacci verso il parco.
Spazi vetrati, terrazze o volumi in aggetto, verande e membrature architettoniche sembrano protendersi dall’interno verso lo spazio esterno del paesaggio creando condizioni estremamente confortevoli di affaccio e donando alle abitazioni una dimensione contemporanea e qualitativa del vivere. La ricchezza della partitura esalta la specificità architettonica di ogni singolo appartamento evitando, in ciò, quella sterile omogeneità che impedisce un rapporto di identificazione tra utente ed unità immobiliare; ogni appartamento tende, quindi, a trovare una propria forte individualità e caratterizzazione divenendo, a suo modo, unico.
Il progetto si organizza in 7 differenti livelli e, come detto, cerca di rompere la rigidità introflessa del volume chiuso in favore di un rapporto osmotico con l’ambiente esterno. Questa osmosi o interazione avviene con diverse modalità e su diversi livelli ed ha come obiettivo essenziale quello di ridurre i consumi dell’edificio e le conseguenti emissioni inquinanti. Per ottenere questo risultato si perseguono due principali strategie: la prima è quella di ridurre la dispersione termica dell’edificio aumentando l’inerzia termica dell’insieme (attraverso una strategica collocazione dei setti in cemento armato, la realizzazione di coperture “verdi”, l’isolamento di tutte le superfici esterne e l’uso di vetrate a taglio termico), la seconda è di realizzare una interazione energetica dell’edificio con gli agenti naturali sfruttandoli energeticamente (attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, l’uso di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, il recupero dell’acqua piovana per i wc e l’irrigazione, la movimentazione passiva dell’aria per un raffrescamento/riscaldamento passivo degli ambienti).
Una corretta progettazione “ambientale” dell’edificio consente notevoli risparmi in fase di gestione corrente dell’edificio e risponde alle recenti normative in materia di riduzione del fabbisogno energetico emanate dalla regione.

 

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