ZAC BOUCICAUT LOTTO E, COMPLESSO RESIDENZIALE, PARIGI

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2010
  • Luogo: Parigi, Francia
  • Cliente: Rivp Paris
  • Stato: concorso internazionale ristretto
  • Titolo:

    Residential

  • Sottotitolo:
    Zac Boucicaut lotto E, Complesso residenziale, Parigi
  • Contenuto:

    Progetto Architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Parigi
    Anno: 2010
    Committente: Rivp Paris
    Superficie territoriale:  2,5 ha
    Programma:  7.800 m2 – tot.
    •    6.500 m2 – residenziale
    •    1.300 m2 – centro comunitario
    Partners di progetto: ABDA architetti

ZAC BOUCICAUT LOTTO E, COMPLESSO RESIDENZIALE, PARIGI

Il progetto per il complesso di alloggi sociali e foyer handicapati promosso dalla RIVP di Parigi nell’ambito dello Zac Boucicaut, LOT E, si contraddistingue per le caratteristiche uniche del lotto in cui un tempo insisteva l’ospedale Boucicaut e di cui ancora oggi rimangono importanti tracce architettoniche, e per la natura doppia della sua funzione: da un lato un insieme immobiliare di alloggi sociali, dall’altro dei servizi adibiti all’ospitalità di persone “speciali” che necessitano di cura e assistenza costanti;
queste caratteristiche rendono ancora più ricco di significati il valore dell’edilizia sociale che verrà insediata, e suggeriscono un’importante opportunità di gestione del tema della convivenza, dell’integrazione  e della socialità dell’insieme abitativo.

La natura doppia della proposta funzionale si traduce espressivamente  nella proposta progettuale, attraverso la scomposizione del complesso edilizio  in un volume doppio,  a sua volta sospeso su un basamento che ne rappresenta la mediazione urbana.
La soluzione urbana individuata garantisce una moltiplicazione degli spazi pubblici particolarmente indicati per le attività gestite nel Foyer handicappati.
 
L’articolazione volumetrica del progetto rielabora la disposizione dei corpi edilizi previsti per il lotto E, in una logica più coerente con l’intero Zac Boucicaut, fondata sulla direzionalità Nord-sud. Per questo motivo il progetto sceglie di seguire questa direzione più coerente con l’intorno, e di lavorare con corpi paralleli aventi direzione nord-sud, e non con corpi ortogonali; questo nuovo impianto offre inoltre due vantaggi:
-rendere più permeabile il progetto rispetto all’isolato, come avviene sugli altri fronti dell’isolato
-migliorare la qualità degli affacci degli alloggi e del foyer, che non affaccerà più su strada ma su una corte privata.
Il progetto inoltre lavora sulla demoltiplicazione dei volumi edilizi, sdoppiando i due corpi di fabbrica, con un taglio centrale e lo slittamento dei due volumi per ciascun corpo di fabbrica.
Anche questo accorgimento consente importanti vantaggi,migliorando l’immagine di  insieme, perché alleggerisce i volumi e moltiplica gli spazi verdi, e migliorando l’assetto distributivo degli alloggi, grazie all’introduzione in pianta di cavedi centrali che portano luce e aria all’interno dell’edificio.
Le soluzioni progettuali individuate danno vita a un edificio-tessuto che ha una forte identità a livello urbano ma anche una forte  valorizzazione della dimensione privata, attraverso lo stretto rapporto con il verde e con gli spazi pubblici individuati.

 

 

 

Cerca