ITALPROMO & LIBARDI ASSOCIATI COMPLESSO PER UFFICI, ROMA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2004
  • Luogo: Roma, Italia
  • Cliente: Italpromo & Libardi Ass. S.p.a.
  • Stato: realizzato
  • Titolo:

    Offices

  • Sottotitolo:
    Italpromo & Libardi Associati complesso per uffici, Roma
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Roma
    Anno: 2001-2004
    Committente: Italpromo & Libardi Ass. S.p.a.
    Superficie territoriale: 0,5 ha
    Programma : 1.200 m² tot.
    •    120 m2 – ingresso
    •    900 m2 – uffici
    •    120 m2 – sale riunioni
    •    140 m2 – stoccaggio e locali tecnici
    Partner di progetto: Labics
    Studio di ingegneria: Studio 3s, Fibbi & De Camillis

ITALPROMO & LIBARDI ASSOCIATI COMPLESSO PER UFFICI, ROMA

L’edificio situato nella zona industriale di Roma vicino al Gazometro nel quartiere Ostiense doveva diventare sede di una importante società di grafica e comunicazione visiva a sua volta strutturata in quattro diverse e separate società satellite; risultava così di particolare importanza assicurare una immagine fortemente unitaria dell’intero complesso in modo da far riconoscere l’individualità e l’identità della società madre ma nello stesso tempo doveva organizzarsi secondo unità funzionali separate.
L’edificio vive quindi totalmente svuotato mantenendo solo l’involucro. La struttura in cemento armato, pilastri e travi, è diviso in tre parti secondo tre fasce longitudinali che attraversano l’intera altezza dell’edificio. Una prima fascia dedicata alla distribuzione verso l’interno del lotto, una seconda fascia con un grande vuoto verticale che attraversa l’edificio da terra fino alla copertura, un vero e proprio patio interno; ed una terza fascia costituita da un volume “spugnoso” e vetrato contenente gli uffici. Questo volume spugnoso è realizzato con un metacrilato di forte spessore auto-portante di colore verde acqua ed organizza, secondo una metaforica organizzazione dello spazio frattale, tutti i luoghi privati di lavoro delle diverse società.
Lo spazio vuoto centrale invece è una vera e propria metafora dello spazio del paesaggio portato all’interno dell’edificio e diventa luogo di forti suggestioni, orizzonti e complessità. L’ambiente lavorativo quindi non è tradizionalmente vissuto come sequenza di spazi chiusi e definiti, ma vive delle relazioni tra parte e tutto.

 

 

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