VILLAGGIO OLIMPICO, SOCHI

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2011
  • Luogo: Sochi, Russia
  • Cliente: Ordine degli Architetti di Roma con Consiglio olimpico per Sochi 2014
  • Stato: concept
  • Titolo:

    Master Planning
    Hotel & Leisure
    Mixed use

  • Sottotitolo:
    Villaggio Olimpico, Sochi
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Sochi, Russia
    Anno: 2009 -2011
    Committente: Ordine degli Architetti di Roma con Consiglio Olimpico per  Sochi 2014
    Superficie territoriale:  Little Venice – 30 Ha
    Programma: 600.000 mq tot.
    •    80.000 m²  – zona commerciale
    •    40.000 m²  – tempo libero, culturale e didattica
    •    120.000 m²  – hotel five stars
    •    220.000 m²  – residenze
    •    40.000 m²  – centro congressi
    •    80.000 m²   – uffici
    •    20.000 m²  – sport

VILLAGGIO OLIMPICO, SOCHI

Il progetto per il Master Plan della nuova città olimpica di Sochi per le  Olimpiadi Invernali del 2014, denominato Piccola Venezia, ospitante Housing privato, attività ricettive e congressuali, reinterpreta in chiave contemporanea  il tema della città sull’acqua, organizzando un tessuto urbano ricco e articolato, secondo l’idea di una città a strati: a livello (-1) l’articolazione di un sistema di collegamenti carrabili, parcheggi e magazzini, posti al di sotto della superficie parco; a livello della superficie parco, un tessuto aperto di volumi autosimili, per le residenze e gli spazi ricettivi; a contatto con l’acqua la superficie a parco, entro cui è articolata la mixitè funzionale della città olimpica, si deforma dolcemente, accogliendo al di sotto le funzioni ricettive.

Nel progetto  la connotazione degli spazi pubblici è tema compositivo e insieme simbolico, oltre che obiettivo determinante nella definizione di un insediamento olimpico destinato nel futuro ad essere integrato alla città di Sochi; essendo  l’acqua un forte elemento di connotazione del paesaggio di questa rinomata località turistica russa, è  la “forma“ dell’acqua a delineare le linee guida del master plan: è la curva sinuosa dell’acqua che modella i volumi architettonici dei servizi, in un gioco di incastri e sovrapposizioni con il sistema ortogonale delle residenze degli atleti e del commercio.
Il trattamento con doppia pelle delle facciate degli edifici principali, utilizzato come schermatura solare, realizzato con pannelli metallici parte opachi e parte riflettenti -in una tessitura a pattern che richiama il disegno sotteso all’intero progetto e agli spazi pubblici-  moltiplica i riflessi dell’acqua sugli edifici in un gioco di riverberi molto suggestivo.
Concepito in base ad un accordo di collaborazione tra l’ordine degli architetti di Roma e l’Ordine degli architetti di Mosca, il progetto rappresenta un’importante tappa della cooperazione tra i due Paesi.

 

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