AEROPORTO DI DEAUVILLE ST.GATIEN

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2010
  • Luogo: Deauville St.Gatien, Normandia, Francia
  • Cliente: Camera di commercio dei Pays d’Auge
  • Stato: concorso internazionale ristretto
  • Titolo:

    Infrastrutture

  • Sottotitolo:
    Aeroporto di Deauville St.Gatien
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Deauville St. Gatien, Francia
    Anno: 2010
    Committente: Camera di commercio dei Pays d’Auge
    Programma: 8.000 m²
    •    2.500 m2  hall arrivi e partenze
    •    1.500 m2  hall arrivi e partenze
    •    2.000  m2  trattamento bagagli
    •    1.000 m2  area commerciale
    •    1.000 m2  bar e ristorante
    Studi di ingegneria: SNC Lavalin
    Progettazione ambientale: Pasodoble

AEROPORTO DI DEAUVILLE ST.GATIEN

CONCEPT ARCHITETTONICO
La nostra proposta progettuale per il nuovo Terminal passeggeri dell’aeroporto di Deauville St-Gatien, destinato a divenire il principale aeroporto della Normandia, è fondata sull’idea di un’architettura di relazione, un edificio emblematico ma anche domestico, con un carattere ambivalente: compatto e sintetico sul fronte Air-side, ricco e urbano sul fronte Land-side.
Il progetto è organizzato come somma di  tre layers, ognuno dei quali contribuisce alla costruzione dei tre caratteri fondativi del’identità del nuovo Terminal passeggeri:
a- la ricerca di un’immagine progettuale sintetica e unitaria: la grande “ala” sul paesaggio
b- l’articolazione di un microcosmo urbano e sistemico verso il lato Land-side
c- La costruzione di un continuum territoriale architettonico-paesaggistico

Il progetto ricerca un’architettura dal linguaggio innovativo e sofisticato, che restituisca un’immagine unica  e fortemente riconoscibile per un terminal aeroportuale destinato a rappresentare il nuovo landmark territoriale della Regione; l’involucro  leggero e dinamico della copertura dell’aerostazione evoca una grande “ala” che si solleva da terra e si libera verso il cielo, protendendosi ed aprendosi verso  il paesaggio circostante, sfidando la legge di gravità e la dittatura del peso; la sezione della copertura del Terminal ri-evoca la sezione dinamica dell’ala di un aereo, trasformando questa sezione in una “foglio” fluttuante e leggero (senza spessore e gravità) che riverbera i riflessi del cielo e del paesaggio circostante.
Partendo verso il lato air side con una forma richiusa e raccolta, la copertura si apre verso il lato land side, con un vasto aggetto che ne amplifica leggerezza e sospensione, accogliendo al di sotto  le funzioni aeroportuali in un modo più ricco e articolato.
                        
Al di sotto della grande ala dalla forma compatta e unitaria, verso il lato land-side il progetto individua  un sistema architettonico ricco e articolato, caratterizzato  da una sequenza ritmata di volumi diversi ma simili, che conferiscono una dimensione poetica ed urbana al Terminal; L’immagine che i passeggeri avranno dell’aerostazione, avvicinandosi ad essa, non sarà quella di un edificio “scatola”, compatto e indipendente dall’intorno (come il terminal esistente), monumentale e distante, ma sarà l’immagine di un microcosmo urbano, un’architettura di relazione, a scala d’uomo, in cui è piacevole sostare; al di sotto della grande copertura leggera si liberano i volumi sospesi degli ambienti al primo livello, delineando scenari sorprendenti che accoglieranno i passeggeri e li immergono in una dimensione urbana, fatta di scorci e viste sorprendenti; . La moltiplicazione dei riflessi e delle forme architettoniche, negli specchi d’acqua antistanti l’ingresso e sull’intradosso della copertura, conferirà un’atmosfera poetica e fortemente suggestiva, evocante, anche se più astrattamente,  i mille riflessi, tra cielo e mare, dei  suggestivi villaggi della Normandia, come Honfleur.


Il progetto propone una architettura “territoriale”, capace di creare relazioni fluide e integrate tra gli ambienti interni ed esterni al Terminal , e tra il Terminal, l’intorno aeroportuale, e il territorio circostante; una promenade verte accompagna i passeggeri dalle zone di parcheggio fino al cuore del nuovo Terminal,  fin dentro la Hall, caratterizzata da linee fluide che accompagnano lo scorrimento dei flussi dei passeggeri in entrata ed in uscita; la promenade verte infatti continua all’interno della hall partenze, attraverso una rampa che connette il piano terra al mezzanino, dove si trova la zona accoglienza del ristorante.
La costruzione di questo continuum tra interno ed esterno da origine ad un’ architettura-paesaggio,  in contrapposizione con l’idea di un’architettura-oggetto, chiusa e finita in se stessa, e quindi separata da ciò che le sta intorno.  
L’intersezione tra naturale e artificiale origina un continuum fluido tra architettura e paesaggio, caratterizzato da linee morbide e attraversanti negli spazi ad alta fruizione di pubblico (hall passeggeri e funzioni connesse), per una architettura di relazione.

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