CENTRO POLIFUNZIONALE EX CINEMA APOLLO, ROMA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2008
  • Luogo: Roma, Italia
  • Cliente: Clemi cinematografica srl
  • Stato: incarico
  • Titolo:

    Hotel & Leisure

  • Sottotitolo:
    Centro polifunzionale Ex Cinema Apollo, Roma
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Roma
    Anno: 2006 - 2008
    Committente: Clemi cinematografica srl
    Superficie territoriale:  700 m²
    Programma: 3.500 m²centro polifunzionale e commerciale
    Studi di ingegneria: Studio 3 Esse

CENTRO POLIFUNZIONALE EX CINEMA APOLLO, ROMA

Il progetto di riconversione dell’ex cinema Apollo in nuovo centro polifunzionale, di tipo culturale e ricreativo, intende  fare dello sviluppo sotterraneo il tratto qualificante dell’intero intervento.
Oggi, la sempre maggiore necessità di reperire nuovi spazi per l’uomo e la possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di superare i limiti che uno spazio scavato potrebbe comportare, pongono l’accento sui vantaggi che lo spazio ipogeo offre; nel caso specifico, l’atto dello scendere non è più associato ad un’idea di innaturalità  e scomodità ma diventa il mezzo per poter fare l’esperienza  di uno spazio non atmosferico (sopra terra) ma dentro la materia, caratterizzato da un sapiente ed emozionale sistema di captazione della luce naturale e artificiale.
Lo spazio sotterraneo consente una visione e una percezione delle cose che sopra terra non si può avere: l’eco del mondo esterno si riflette all’interno dello spazio ipogeo.
Il risultato è un mondo capovolto, appeso e non più poggiante per terra, una sorta di grotta artificiale all’interno della quale la materia è scavata e composta (attraverso l’accostamento e la sovrapposizione di una geometria pixelata) quasi a ricreare lo skyline invertito di una città occidentale e super-moderna o a ricordarne metaforicamente le stalattiti.
L’impiego di materiali non pesanti, trasparenti e allo stesso tempo tecnologici permette di leggere lo spazio ipogeo come uno spazio leggero: la terra scavata è terra porosa, essa è attraversata da aria e luce. Tutti insieme, poi, questi elementi convergono attraverso lo spazio cavo sotterraneo a ricreare un paesaggio quasi lunare (suggerito anche dalla presenza di cilindri che attraversano in verticale e per lunghezze diverse la costruzione) godibile soprattutto dall’ultimo piano della struttura dove un Art caffè  ed uno spazio per eventi offrono il punto di vista privilegiato sull’intero intervento.
Il progetto prevede la realizzazione di cinque piani (il primo dei quali non completamente interrato) al cui interno trovano collocazione una grande libreria multimediale, un wellness center e un ristorante, e di un ulteriore piano adibito a parcheggio.

 

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