DUKE’S CALIFORNIA BAR E RISTORANTE, ROMA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 1999
  • Luogo: Roma, Italia
  • Cliente: Good Food Mood S.r.l.
  • Stato: realizzato
  • Titolo:

    Hotel & Leisure

  • Sottotitolo:
    DUKE’S california bar e ristorante, Roma
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Roma
    Anno: 1998 - 1999
    Committente: Good Food Mood S.r.l.
    Programma: 600 m² California bar & Restaurant
    Studi di ingegneria: Studio 3 Esse
    Impianti: Fibbi & De Camillis

DUKE’S CALIFORNIA BAR E RISTORANTE, ROMA

L’intervento consiste nella realizzazione di un bar ristorante californiano in Roma.
Il progetto prevedeva la riutilizzazione e l’ampliamento di un piccolo manufatto a due piani- un seminterrato ed un piano fuori terra- dotato di un ampio giardino sul retro. Questo con struttura portante in acciaio e tamponature perimetrali in blocchetti di cemento, è stato integralmente “smontato” ad eccezione dello scheletro strutturale e della “tettoia” di copertura in lamiera grecata. Nel dare una risposta alla richiesta dei committenti -la realizzazione di un luogo in grado di trasmettere appunto l’idea della California -non ci si è limitati ad individuare e definire le caratteristiche di una ambientazione californiana, attraverso l’adozione di un patrimonio iconografico scenograficamente riconoscibile, quanto, vista l’effettiva possibilità di lavorare nella ridefinizione dell’involucro esterno del manufatto oltre che nella sua re-interpretazione interna, di rispondere al tema attraverso la costruzione di una nuova spazialità; attraverso la definizione cioè di una struttura architettonica capace di evocare il senso profondo dello spazio californiano e delle sue modalità costruttive. Partendo dunque da questo presupposto si è selezionata della California una immagine simbolica, quella delle strutture in legno dei pontili e delle case sulla spiaggia, ed insieme il concetto di costruzione “spontanea”, ottenuta cioè per addizione ed accostamento di elementi realizzati con materiali poveri, leggeri ed effimeri.
Il luogo è dunque caratterizzato dalla presenza di una serie di elementi continui ed attraversanti che, oltre a definire ed individuare lo spazio e le sue modalità d’uso, attribuiscono ad esso quella dimensione dilatata tipica dell’orizzonte californiano: il ritmo di travi che a partire dai cavalletti che costituiscono i due fronti (realizzati entrambi ex-novo) entrano all’interno dello spazio sottoponendosi alla copertura esistente; la pavimentazione in doghe di legno che ricorda il camminamento dei pontili; la matericità  “meso-americana” del lungo muro che dalla strada conduce al giardino- ed insieme a questi anche la strada ed il giardino stesso. Infine le modifiche strutturali rese necessarie dalla realizzazione di una nuova scala di accesso al piano inferiore sono state risolte attraverso un setto in cemento armato a faccia vista dietro al quale sono collocati i servizi igienici e i locali di servizio; oltre a questi, sempre al piano inferiore, due superfici di lamiera di acciaio pre-ossidato individuano lo spazio della cantina ed i locali di deposito.

 

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