MEDIATECA DI SAINT OUEN, PARIGI

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2004
  • Luogo: St. Ouen, Parigi, Francia
  • Cliente: Saint Ouen Metropole
  • Stato: concorso internazionale ristretto
  • Titolo:

    Culture
    Education & Research

  • Sottotitolo:
    Mediateca di Saint Ouen, Parigi
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: St. Ouen, Parigi, Francia
    Anno: 2004
    Committente: Saint Ouen Metropole (Parigi)
    Superficie territoriale: 1.200 m2
    Programma: 4.600 m2
    •    350 m2 – ingresso
    •    450 m2 – uffici amministrativi
    •    400 m2 – sala conferenze
    •    250 m2 – area espositiva
    •    1.650 m2 – area di studio
    •    300 m2 - aule
    •    300 m2 – laboratori video
    •    350 m2 – sale multimediali
    •    450 m2 – stoccaggio
    •    180 m2 – servizi e locali tecnici
    Partners di progetto: ABDA architetti associati
    Studio di ingegneria: OTE ingegneria, TRIBU

MEDIATECA DI SAINT OUEN, PARIGI

Il concorso ad inviti prevede la realizzazione di una mediateca e della nuova sede degli archivi municipali  a Saint-Ouen, alle porte di Parigi.
Nemesi studio con Botticini architetti  realizzano un progetto che assolve al contempo la funzione di nuovo contenitore di funzioni culturali e di simbolo del rinnovamento architettonico del quartiere.
L’edificio multipiano comunica con l’intorno attraverso una facciata –membrana, che definisce i due lati del lotto triangolare affacciatesi sulla piazza della Repubblica. Su un lato l’edificio appare come un volume scolpito, caratterizzato da parti semiopache (in lamiera microforata) e trasparenti, con piani terrazzati su cui affacciano le sale di lettura della mediateca.
Sul fronte opposto la facciata è invece prevalentemente  piana,  con una doppia pelle in lamiera e vetro che di notte si accende mostrando la ricca articolazione dell’interno. Lo spazio delle sale lettura e consultazione della mediateca è articolato in una sequenza di pieni e vuoti che mettono in comunicazione i diversi livelli in cui è organizzato l’edificio.
Flessibile, ma fortemente connotato, lo spazio interno si impone per la propria non-neutralità, offrendo una ricca esperienza al visitatore e orientandolo nel riconoscere le differenti aree funzionali.

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