ALLESTIMENTO MUSEALE TABERNAE AL FORO DI TRAIANO E PASSERELLA PEDONALE PER I MERCATI DI TRAIANO, ROMA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2004
  • Luogo: Roma, Italia
  • Cliente: Comune di Roma
  • Stato: realizzato
  • Titolo:

    Culture
    Exhibit design

  • Sottotitolo:
    Allestimento museale Tabernae al Foro di Traiano e passerella pedonale per i Mercati di Traiano, Roma
  • Contenuto:

    Progetto architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Roma
    Periodo: 1999-2004
    Committente: Comune di Roma
    Superficie territoriale: 4 ha
    Programma: 1.200 m² - nuovo ponte pedonale in acciaio
                        6.500 m² - nuovo museo delle  Tabernae
    Partners di progetto: Claudia Clemente, L. Carbonara
    Studi di ingegneria: studio 3s, Fibbi & De Camillis

ALLESTIMENTO MUSEALE TABERNAE AL FORO DI TRAIANO E PASSERELLA PEDONALE PER I MERCATI DI TRAIANO, ROMA

Il progetto si colloca all’interno della strategia della municipalità di Roma di trasformare l’intero complesso monumentale dei mercati in una sede museale permanente, dedicata all’architettura dell’età imperiale romana.
All’interno di questa strategia, in cui il museo si apre alla città, perdendo la dimensione chiusa tipica della classicità, Nemesi ha progettato l’allestimento museale di tutte le tabernae che si aprono sulla antica  via Biberatica_asse urbana del nuovo museo_ e un attraversamento pedonale sospeso sui resti monumentali del Foro di Traiano, collegando la Via dei Fori Imperiali con la salita del Grillo.
La passerella di Campo Carleo:
La nuova passerella di Campo Carleo sostituisce un percorso pedonale preesistente che mette in relazione l’antica via Alessandrina (vcia dei Fori Imperiali) con la salita del Grillo, un asse strategico non solo per la contemplazione delle rovine storiche ma anche come attraversamento aperto alla collettività.
L’obiettivo prioritario del progetto, uno dei più sperimentali messi in opera all’interno di un’area monumentale ed archeologica, nasce da un’esigenza apparentemente inconciliabile: salvaguardare e valorizzare una delle più straordinarie apparecchiature murarie di epoca romana, affermando al contempo la forza e la dignità della cultura progettuale contemporanea, e la sua capacità di poter dialogare con la monumentalità storica e con il paesaggio entro cui si colloca.
L’adozione quindi, della superficie come elemento “archetipico” della contemporaneità, la dinamicità dei segni ed infine la scelta dei materiali presentati nella loro verità, danno corpo ad oggetti aperti che, per la loro morfologia, non competono ma anzi esaltano il carattere stereometrico e massivo del monumento, di cui lasciano predominare la consistenza visiva e materica.
Il ponte è quindi organizzato attraverso la deformazione e la piegatura di due differenti superfici in acciaio Corten, che, continuamente trasformandosi nel percorrere la traiettoria soprastante i mercati di Traiano, gestiscono senza dichiararle le problematiche tecnico-strutturali che le sono proprie.
La passerella, librandosi nerll’aria leggera, quasi a negare la propria tettonicità, lascia pienamente leggibile la trama della muratura storica, immergendo il visitatore nella fruizione del paesaggio archeologico.

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