MUSEO D’ARTE VISIGOTA, MÉRIDA

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2010
  • Luogo: Merida, Spagna
  • Cliente: Dipartimento della cultura spagnola
  • Stato: concorso internazionale ristretto
  • Titolo:

    Culture

  • Sottotitolo:
    Museo d’arte Visigota, Mérida
  • Contenuto:

    Progetto Architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Merida, Spagna
    Anno: 2010
    Committente: Dipartimento della cultura spagnola
    Superficie territoriale:  6.000 m²
    Programma: 8.450 m2  tot.
    •    540 m² - ingresso
    •    4.500 m² - spazio espositivo
    •    1.150 m² - spazio espositivo temporaneo
    •    380 m² - sala riunioni
    •    220 m² - libreria
    •    260 m² - lounge bar e ristorante
    •    320 m² - biblioteca
    •    750 m² - stoccaggio
    •    240 m² - area amministrativa
    •    90 m² - camere e servizi tecnici
    Studio di ingegneria: SNC Lavalin

Museo d’arte Visigota, Mérida Museo d’arte Visigota, Mérida

MUSEO D’ARTE VISIGOTA, MÉRIDA

Una gema en la vía de la plata
La gema es la metáfora de un volumen prismático en el interior del Museo de Arte V¬isigoda y la ruta de la plata es el nombre de la histórica ruta romana que se encuentra la ciudad de Mérida, ciudad "Augusta Emerita".
Il prisma-monolite  del Museo "interiorizza" la presenza di grandi segni archeologici di Merida, e le direzioni di questi segni, che incidendo il monolite  producono le "fratture" che diventano il cuore simbolico ed emozionale del progetto, il grande vuoto centrale attorno a cui si articola il percorso espositivo con affaccio sui reperti.
La più importante di queste “fratture” è rappresentata dalla traccia dell'acquedotto, che taglia verticalmente   il volume del museo, separando l'area espositiva della parte tecnica dei servizi museali (con la gestione amministrativa, laboratori di restauro, magazzini).

Fulcro espositivo ed emozionale del museo è la rampa pedonale che si snoda attorno al grande invaso centrale , che dà accesso a tutta l'area espositiva: il visitatore è costretto a passare attraverso le diverse aree espositive, lungo alcuni percorsi che lo porteranno a contatto con i resti archeologici e allo stesso tempo a vivere esperienze architettoniche ed emotive molto forti: la rampa   si snoda come un viaggio indietro nel tempo, secondo il senso cronologico di evoluzione dell'arte, che non è mai regolare e continuo ma presenta frequenti interruzioni.

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