ISTITUTO DI CULTURA ISLAMICA, PARIGI

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2008
  • Luogo: Parigi, Francia
  • Cliente: Comune di Parigi
  • Stato: concorso internazionale ristretto
  • Titolo:

    Culture

  • Sottotitolo:
    Istituto di cultura islamica, Parigi
  • Contenuto:

    Progetto Architettonico: Nemesi Studio
    Luogo: Parigi
    Anno: 2008
    Committente: Comune di Parigi

    SITO POLONCEAU
    Superficie territoriale: 1200 m²
    Programma: 4.480 m2 tot.
    •    350 m² - ingresso
    •    260 m² - bar
    •    650 m² - zona di culto
    •    850 m² - spazi espositivi temporanei
    •    400 m² - sala riunioni
    •    350 m² - sala conferenze
    •    280 m² - laboratori
    •    380 m² - biblioteca
    •    450 m² - area amministrativa
    •    420 m² - stoccaggio
    •    90 m² – camere e servizi tecnici

    SITO STHEPENSON
    Superficie territoriale: 600 m²
    Programma: 3.290 m2 tot.
    •    380 m² - ingresso
    •    120 m² - bar
    •    600 m² - area di culto
    •    650 m² - spazio espositivo temporaneo
    •    350 m² - sala conferenze
    •    150 m² - sala riunioni
    •    150 m² - laboratori
    •    220 m² - bagno turco
    •    250 m² - area amministrativa
    •    360 m² - stoccaggio
    •    60 m² – camere e servizi tecnici

    Studio di ingegneria: Batiserf, RFR, BCBG

Polonceau Polonceau

ISTITUTO DI CULTURA ISLAMICA, PARIGI
LOTTO POLONCEAU
LOTTO STEPHENSON
Parigi, Francia

Un obiettivo prioritario del progetto proposto per il nuovo ICI di Parigi, con sede nel quartiere della Goutte D’Or, nel XVIII Arrondissement, è quello di pensare un nuovo polo culturale che funzioni alla scala del quartiere ma anche alla scala della città di Parigi, in grado di attrarre un pubblico diversificato: l’ICI sarà una scommessa vinta dalla Ville de Paris se riuscirà ad avvicinare alla cultura islamica anche il pubblico più diffidente nei suoi confronti. In questo senso la proposta progettuale ha sviluppato parallelamente ed in modo coerente per i due siti Stephenson e Polonceau,  alcuni concetti prioritari:

 

L’idea di OSMOSI  tra l’edificio e l’ambiente circostante
L’edificio è concepito come un organismo che interagisce in modo attivo e sensibile con l’esterno, scambiando con esso luce e aria, attraverso la sua doppia pelle (quella interna più massiva e quella  esterna più leggera e permeabile), che coniuga esigenze formali, tecniche e di confort ambientale, la pelle esterna, chiusa con pannelli in vetro serigrafato trattato in modo da adeguare la propria trasparenza e opacità in funzione delle diverse esigenze tecniche e distributive dell’edificio, è concepita come un tessuto leggero formato da una  trama  di fili che si intrecciano; questo trattamento della facciate è espressione da un lato dell’idea del tessuto intrecciato e ricamato, con pattern geometrico caro alla tradizione islamica (anche se le geometrie simmetriche e ripetitive della tradizione islamica vengono qui reinterpretate in chiave contemporanea), dall’altro questo intreccio è simbolo dell’intersezione tra diverse culture e forme sociali, e quindi delle nuove forme di relazione che l’ICI potrà contribuire  a sviluppare.
A rafforzare questo concetto si propone l’immagine di una mappa “astratta” da inserire nella “trama” della facciata, con individuati i punti più significativi dei centri di cultura della città di Parigi, tra cui anche i due nuovi poli ICI, e i centri di cultura islamica nel mondo.

La forte URBANITA’ del progetto
Entrambi i centri,  nella specificità dei differenti contesti, non sono concepiti come oggetti chiusi ed autoreferenziali, ma per dialogare in modo forte con l’intorno urbano con cui si confrontano, e su cui si modellano, in termini di relazione all’RDC,  e di articolazione in particolare dei loro spazi pubblici; gli ambienti accoglienza-hall-interfaccia-mostra-multifunzioni sono infatti concepiti secondo un CONTINUUM spaziale che porta il concetto di urbanità all’interno dell’edificio, evocando l’idea della piazza pubblica , o del mercato, attorno a cui si sviluppano diverse attività e convivono diverse identità.
L’individuazione di spazi fluidi e continui immerge il visitatore in un’atmosfera rilassante e sognante, in cui è protagonista uno spazio architettonico che articola un vero e proprio paesaggio interno, dialogante con il patio e che mette in relazione visiva le principali funzioni pubbliche.
La scelta progettuale individuata per l’ICI di Parigi cerca di interpretare il tema affascinante e delicato della diffusione della cultura, ed in particolare della cultura islamica, attraverso soluzioni architettoniche non didascaliche, ma funzionali ad una ben precisa connotazione spaziale e formale dell’edificio, non neutra e quindi adattabile a diversi modelli , ma  capace di esprimere la ricchezza e la complessità del tema e del programma proposto, evocando la tradizione ma anche proponendo un nuovo slancio in avanti.
La scelta di spazi continui ma articolati, fluidi ed allo stesso espressivi, per trattamento di materiali e forme,  è funzionale alla volontà di definire un luogo dal forte impatto emozionale, in cui immergersi, rifugiarsi, essere stimolati, riflettere, vivere nuove forme stimolanti di urbanità.
Il progetto per il nuovo Polo ICI non sfugge ma anzi ricerca il confronto con la società e la sua complessità.

Il progetto per l’ICI ricerca quindi una piena coerenza tra le scelte architettoniche e le ragioni funzionali e tecniche del programma i entrambi gli edifici, cercando di valorizzare e dare forza, nei contenuti, all’idea di un unico polo culturale e di culto, articolato in due edifici.

 

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